BARBERA D'ASTI

Acidità alta, tannino leggero, colore fitto: la Barbera fa l'opposto del Nebbiolo, ed è per questo che in Piemonte si apre tutti i giorni. Nella zona di Asti, sulle colline del Monferrato, ha una DOCG propria dal 2008, con almeno il 90% di uva barbera. In etichetta la Barbera d'Asti si presenta su tre livelli, e ognuno promette un vino diverso. Leggerli bene è il modo più rapido per scegliere la bottiglia giusta per la cena.

Barbera d'Asti, Superiore, sottozone: cosa cambia in etichetta

La Barbera d'Asti base può uscire già a marzo dopo la vendemmia, con almeno quattro mesi di affinamento: frutto, freschezza, pochi fronzoli. La Superiore richiede almeno 14 mesi, di cui sei in legno, e guadagna corpo e note speziate. Le menzioni Tinella e Colli Astiani, riservate alla Superiore, alzano l'attesa minima a 24 mesi. Il Nizza, nato come sottozona, è diventato nel 2014 una DOCG autonoma. La Barbera d'Alba chiede invece almeno l'85% di barbera e nasce sulle stesse colline del Barolo, mentre l'astigiana di solito punta più sulla freschezza. Tutte le versioni del vitigno si confrontano nella selezione di Barbera.

Quanto costa una Barbera d'Asti e cosa abbinare

Tra 10 e 16 euro si trovano le Barbera d'Asti d'annata, affinate in acciaio o cemento, da bere entro tre o quattro anni. Le Superiore stanno quasi tutte tra 15 e 26 euro, con il passaggio in legno che smussa l'acidità. Oltre i 40 euro arrivano le selezioni di singola vigna, pensate per invecchiare. A tavola regge agnolotti, bollito misto con le salse, bagna cauda e salumi stagionati; si serve a 16-18 °C. È anche il punto di partenza più naturale per conoscere gli altri rossi piemontesi.

33 resultaten

Sorteer op:

33 resultaten
U hebt weergegeven 24 van 33 producten