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IRPINIA AGLIANICO

L'Irpinia è la casa dell'Aglianico. Questa provincia interna della Campania, montuosa e fresca rispetto alla costa napoletana, ospita le tre DOCG più importanti del Sud Italia continentale: Taurasi, Fiano di Avellino, Greco di Tufo. La DOC Irpinia Aglianico è la categoria che raccoglie gli Aglianico prodotti nell'intera provincia al di fuori della più ristretta denominazione Taurasi. Il vitigno è lo stesso, il territorio sovrapponibile, ma le regole sono meno rigide: affinamento più breve, rese leggermente più alte, possibilità di vinificazioni diverse. Il risultato sono vini che offrono molto della complessità del Taurasi a prezzi più accessibili, spesso pronti da bere prima e ideali per un primo incontro con uno dei grandi rossi d'Italia.

Aglianico, il Nebbiolo del Sud

Il paragone con il Nebbiolo è ricorrente e giustificato: l'Aglianico matura tardissimo, spesso raccolto a novembre, e produce vini di grande tannicità e acidità che richiedono tempo per ammorbidirsi. Ma a differenza del Nebbiolo piemontese, l'Aglianico irpino cresce su suoli calcarei, gli stessi che i Romani chiamavano impropriamente tufo, anche se non hanno nulla di vulcanico (da qui il nome della DOCG Greco di Tufo). L'altitudine dei vigneti, tra i trecento e i seicento metri, e le escursioni termiche marcate tra giorno e notte preservano aromi e acidità, producendo rossi di grande profondità con note di frutta nera, tabacco, cuoio e una speziatura scura che ricorda il cioccolato amaro. La versione Irpinia Aglianico, meno strutturata rispetto al Taurasi, mostra questo carattere in modo più immediato, già apprezzabile dopo pochi anni dalla vendemmia.

Quando aprirlo, con cosa

L'Irpinia Aglianico DOC è il rosso ideale per la cucina mediterranea di carattere, dalla pasta con ragù di agnello alle braciole napoletane, dagli spezzatini con verdure al pecorino stagionato. Regge senza problemi i piatti più strutturati della tradizione campana, compresi quelli con sughi lunghi e carni saporite. Si può bere già dopo tre o quattro anni dalla vendemmia, ma le versioni più ambiziose evolvono ulteriormente per sei o otto anni, sviluppando note terziarie complesse. Rispetto al Taurasi, che richiede almeno tre anni di affinamento obbligatorio prima del rilascio, l'Irpinia Aglianico offre un'esperienza più pronta. Per completare l'esplorazione delle grandi denominazioni dell'Irpinia, la selezione di Fiano di Avellino rappresenta il contraltare bianco ideale: stesso territorio, stessi suoli calcarei, carattere opposto ma della stessa identità irpina.

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