La Maremma è la regione viticola più giovane della Toscana. Fino agli anni Settanta le sue pianure costiere erano zone paludose e malariche, inadatte a una viticoltura di qualità. La prima vera bottiglia di qualità della zona fu il Sassicaia, nato come vino di famiglia e commercializzato solo dal 1968. Da lì tutto è cominciato: negli anni Ottanta e Novanta la Maremma è diventata il nuovo Eldorado della viticoltura toscana, attirando investimenti dai produttori del Chianti e di Montalcino. La DOC Maremma Toscana, istituita nel 2011, copre oggi l'intera provincia di Grosseto e accoglie uno stile di rosso moderno, ricco di frutto maturo, costruito su Sangiovese, Cabernet, Merlot e Syrah.
Alta Maremma e pianura: due climi, due stili
La DOC Maremma Toscana non è un territorio omogeneo. La parte più interessante dal punto di vista qualitativo è l'Alta Maremma, la zona settentrionale tra Massa Marittima e Roccastrada, dove i vigneti si collocano tra i centocinquanta e i cinquecento metri di altitudine. Qui il clima è sensibilmente più fresco rispetto alla pianura costiera, e i vini ne traggono maggiore eleganza, con una struttura meno opulenta e aromi più definiti. La pianura costiera, al contrario, produce rossi di grande ricchezza fenolica ma che possono risultare alcolici e poco freschi se la gestione del vigneto non è accurata. Il Sangiovese resta il vitigno più piantato, anche se Cabernet Sauvignon e Merlot sono ovunque, spesso con la funzione di rinfrescare o strutturare i blend secondo la necessità dell'anno.
Come orientarsi e cosa cercare
All'interno della DOC Maremma Toscana convivono stili molto diversi: Sangiovese in purezza o quasi dall'Alta Maremma che ricordano i migliori Morellino di Scansano e Montecucco; blend bordolesi influenzati dal modello Bolgheri; interpretazioni più moderne basate su Syrah, che qui trova un clima congeniale. Per una prima scelta, vale la pena cercare bottiglie che indichino la zona di produzione più precisa o l'altitudine, parametri che aiutano a capire lo stile prima di aprire. La Maremma è anche una zona pioniera in Toscana per il biologico e il biodinamico, grazie a venti costanti dal mare che riducono le pressioni delle malattie fungine. Per chi vuole risalire all'origine stilistica di tutto il movimento della Maremma moderna, la selezione di rossi di Bolgheri rappresenta il riferimento storico, la denominazione che ha cambiato per sempre il volto della viticoltura toscana costiera.