{"title":"Irpinia Coda Di Volpe","description":"\u003cdiv style=\"color:#000000;max-width:860px;margin:0 auto;line-height:1.75;font-size:16px;\"\u003e\n\n  \u003cp style=\"margin:0 0 28px;padding:20px 24px;border-left:4px solid #CC9535;background:#fffdf7;\"\u003e\n    La Coda di Volpe è un vitigno di origini antichissime, già descritto nella Historia Naturalis di Plinio il Vecchio nella prima metà del I secolo d.C. Il nome viene dalla forma del grappolo: la parte terminale è lunga e appuntita, simile alla coda di una volpe. Eppure questo vitigno, diffuso quasi esclusivamente in Campania, è stato a lungo usato solo come uva di completamento in blend con Fiano, Greco e Falanghina: vinificato in purezza è una storia recente, che comincia intorno al 1985. Oggi è riconosciuto come DOC Irpinia Coda di Volpe, e i risultati migliori vengono dalle colline della provincia di Avellino, tra i 400 e i 700 metri di altitudine.\n  \u003c\/p\u003e\n\n  \u003ch2 style=\"font-size:20px;font-weight:700;color:#001b67;margin:36px 0 12px;border-bottom:2px solid #CC9535;padding-bottom:8px;\"\u003e\n    Cosa aspettarsi: meno severo del Fiano, più solare del Greco\n  \u003c\/h2\u003e\n  \u003cp style=\"margin:0 0 16px;\"\u003e\n    Il Coda di Volpe non ha la tensione minerale del \u003ca href=\"\/en\/collections\/bianchi-fiano-di-avellino\" style=\"color:#001b67;text-decoration:underline;\"\u003eFiano di Avellino DOCG\u003c\/a\u003e, né la struttura compatta del Greco di Tufo: è un vino più morbido, più immediato, con una freschezza agrumata e note floreali che lo rendono piacevole già da giovane. I suoli vulcanici della Campania, noti come \"pomice di Avellino\", e il clima continentale delle colline irpine con grandi escursioni tra giorno e notte, danno al vino una sapidità precisa e una freschezza che nei climi più pianeggianti non si ritrova. La vendemmia avviene a inizio ottobre, più tardi di Fiano e Falanghina. Le versioni migliori in purezza, come quelle di Vadiaperti e Cantina Perillo, mostrano che il vitigno ha una sua identità ben definita, diversa da qualsiasi altro bianco campano. Alcune rarissime vigne pre-filossera di Castelfranci producono versioni con una profondità difficile da trovare altrove.\n  \u003c\/p\u003e\n\n  \u003ch2 style=\"font-size:20px;font-weight:700;color:#001b67;margin:36px 0 12px;border-bottom:2px solid #CC9535;padding-bottom:8px;\"\u003e\n    Quando aprirlo e con cosa abbinarlo\n  \u003c\/h2\u003e\n  \u003cp style=\"margin:0 0 0;\"\u003e\n    Il Coda di Volpe Irpinia DOC si beve giovane, a 10-12°C, entro 2-3 anni dall'annata per le versioni base. Le versioni di singola vigna reggono 4-5 anni e guadagnano complessità. A tavola si abbina bene con la cucina campana di mare e di terra: insalata di mare, frutti di mare crudi, tartare di pesce, pasta e fagioli, formaggi freschi. Per chi viene da Fiano e Greco e vuole esplorare lo stesso territorio con un punto di vista diverso, il Coda di Volpe è la scelta naturale: stesso contesto geografico, carattere più immediato, prezzo generalmente più accessibile.\n  \u003c\/p\u003e\n\n\u003c\/div\u003e","products":[],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0905\/7432\/4052\/collections\/coda1_2_1_1_1_1_1_2.jpg?v=1778061621","url":"https:\/\/www.tannico.nl\/en\/collections\/irpinia-coda-di-volpe.oembed","provider":"Tannico","version":"1.0","type":"link"}